Quando si parla di locazione, uno dei dubbi più frequenti riguarda la ripartizione delle spese condominiali tra proprietario e inquilino. La questione è meno intuitiva di quanto sembri e spesso genera incomprensioni, soprattutto nei rapporti tra locatore e conduttore.
In linea generale, il soggetto obbligato nei confronti del condominio resta sempre il proprietario dell’immobile. È infatti a lui che l’amministratore deve rivolgersi per il pagamento delle spese. Questo principio vale indipendentemente da ciò che è stabilito nel contratto di locazione.
Tuttavia, ciò non significa che tutte le spese restino definitivamente a carico del locatore.
Spese condominiali: cosa paga davvero l’inquilino?
Il proprietario ha il diritto di richiedere all’inquilino il rimborso di una parte delle spese condominiali, in particolare quelle legate all’uso quotidiano dell’immobile e dei servizi comuni.
Rientrano tra queste:
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pulizia delle scale e delle aree comuni
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funzionamento e manutenzione ordinaria dell’ascensore
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consumi di acqua, luce e riscaldamento
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condizionamento dell’aria
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spurgo delle fosse biologiche
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servizi comuni dell’edificio
Un caso particolare è rappresentato dal servizio di portineria: in genere, la ripartizione prevede che il 90% del costo sia a carico dell’inquilino e il restante 10% del proprietario.
Va però sottolineato che il contratto di locazione può prevedere una distribuzione diversa delle spese, ad esempio stabilendo un importo forfettario mensile a carico dell’inquilino.
Se vuoi approfondire nel dettaglio quali spese spettano al conduttore, puoi leggere l’articolo dedicato:
Chi è in affitto deve pagare le spese condominiali?
https://www.studiolegalecalvello.it/inquilino-deve-pagare-spese-condominiali/
Spese straordinarie: sempre a carico del proprietario
Diverso è il discorso per le spese condominiali straordinarie, che restano sempre a carico del locatore. Si tratta di interventi che riguardano la struttura o l’ammodernamento dell’edificio, e non il semplice utilizzo dei servizi.
Tra gli esempi più comuni troviamo:
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interventi di manutenzione straordinaria dell’ascensore
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sostituzione dell’autoclave o delle sue componenti
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installazione di impianti di videosorveglianza
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adeguamento o sostituzione della caldaia centralizzata
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impianti antincendio e acquisto degli estintori
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installazione o rinnovo dell’antenna TV centralizzata
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lavori su parti comuni come tetto, grondaie, fognature o cancelli
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compenso dell’amministratore
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assicurazione dell’edificio
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imposte e tasse condominiali
Su questo tema può esserti utile anche approfondire chi prende le decisioni relative a tali interventi:
Chi decide le spese condominiali di straordinaria amministrazione?
https://www.studiolegalecalvello.it/spese-condominiali-straordinaria-amministrazione-chi-decide/
Cosa succede se l’inquilino non paga?
Un aspetto fondamentale da chiarire è che, anche se alcune spese spettano all’inquilino, il condominio può agire solo nei confronti del proprietario. Sarà poi quest’ultimo a rivalersi sul conduttore in caso di mancato pagamento.
Se vuoi capire meglio le conseguenze pratiche di questa situazione, ti consiglio di leggere:
Che succede se l’inquilino non paga le spese condominiali?
https://www.studiolegalecalvello.it/inquilino-non-paga-spese-condominiali/
Conclusione
In sintesi, il principio è chiaro: il proprietario è sempre responsabile verso il condominio, ma può recuperare dall’inquilino le spese legate all’utilizzo dei servizi comuni. Le spese straordinarie, invece, restano interamente a suo carico.
Per evitare contestazioni, è sempre consigliabile definire in modo preciso nel contratto di locazione la ripartizione delle spese.
Se hai dubbi specifici sulla tua situazione, puoi richiedere una consulenza personalizzata qui:
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