Articolo a cura di: Studio Legale Calvello
Quando su un immobile non c’è un unico soggetto con pieni diritti, ma si parla di usufrutto, diritto di abitazione o comodato, una delle domande più frequenti riguarda proprio la gestione delle spese condominiali. Capire chi deve pagarle è fondamentale per evitare conflitti e contestazioni.
In linea generale, la ripartizione segue un criterio ben preciso: distinguere tra spese ordinarie e spese straordinarie.
Spese ordinarie: a carico di chi utilizza l’immobile
Le spese condominiali legate all’uso quotidiano dell’immobile — come pulizia delle scale, luce delle parti comuni, manutenzione ordinaria o consumi — spettano sempre a chi vive o utilizza concretamente l’abitazione.
Nel caso di usufrutto, sarà quindi l’usufruttuario a sostenere questi costi, in quanto è il soggetto che beneficia dell’immobile.
Questo principio si applica anche ad altre situazioni simili. Ad esempio:
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chi ha un diritto di abitazione
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chi utilizza l’immobile in comodato
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l’ex coniuge o convivente assegnatario della casa familiare
In tutti questi casi, il soggetto che occupa l’immobile è tenuto a pagare le spese di gestione ordinaria.
Se vuoi approfondire meglio cosa rientra in questa categoria, puoi leggere l’articolo su chi decide le spese condominiali di ordinaria amministrazione:
https://www.studiolegalecalvello.it/spese-condominiali-ordinaria-amministrazione-chi-decide/
Spese straordinarie: responsabilità del proprietario
Diverso è il discorso per le spese straordinarie, ovvero quelle legate a interventi strutturali o di particolare rilevanza, come:
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rifacimento del tetto
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lavori sulla facciata
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sostituzione dell’impianto centralizzato
Questi costi restano a carico del nudo proprietario, anche se non utilizza direttamente l’immobile.
Il motivo è semplice: si tratta di interventi che aumentano o preservano il valore del bene nel tempo, e quindi riguardano chi ne detiene la proprietà.
Per capire meglio come vengono prese queste decisioni, puoi consultare anche l’approfondimento su chi decide le spese condominiali di straordinaria amministrazione:
https://www.studiolegalecalvello.it/spese-condominiali-straordinaria-amministrazione-chi-decide/
Il caso del comodato e dell’assegnazione della casa familiare
La stessa logica si applica anche in situazioni diverse dall’usufrutto.
Ad esempio:
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se l’immobile viene concesso in comodato gratuito
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se viene assegnato dal giudice a un ex coniuge o convivente con figli
In questi casi, chi vive nell’immobile dovrà occuparsi delle spese ordinarie, mentre il proprietario continuerà a sostenere quelle straordinarie.
Si tratta di una ripartizione ormai consolidata nella prassi e coerente con il principio secondo cui chi utilizza il bene ne sostiene i costi di gestione.
Se vuoi avere una visione più ampia su tutte le casistiche, ti consiglio di leggere anche la guida completa su chi deve pagare le spese condominiali:
https://www.studiolegalecalvello.it/chi-deve-pagare-spese-condominiali/



