fbpx

Titolo

Autem vel eum iriure dolor in hendrerit in vulputate velit esse molestie consequat, vel illum dolore eu feugiat nulla facilisis at vero eros et dolore feugait

Il Ricorso all'Assemblea nel Condominio: Poteri dell'Amministratore e Controllo dei Condomini

Condominio in pillole Immobili, Condominio e Locazioni

Cosa sono i quorum e come funzionano in assemblea condominiale?

Quando si parla di assemblea di condominio, uno dei concetti più importanti da comprendere è quello dei quorum. Si tratta delle soglie di partecipazione e di voto stabilite dalla legge affinché le decisioni prese dall’assemblea siano valide ed efficaci.

In altre parole, non basta che i condomini si riuniscano per prendere una decisione: è necessario che siano presenti o favorevoli un numero minimo di partecipanti e di millesimi previsto dal Codice civile. Solo così le deliberazioni dell’assemblea possono avere valore.

I quorum previsti dalla normativa sono principalmente due: quorum costitutivo e quorum deliberativo. Vediamo nel dettaglio cosa significano e come funzionano.

Il quorum costitutivo: quando l’assemblea può iniziare

Il quorum costitutivo rappresenta il numero minimo di partecipanti necessario affinché l’assemblea possa considerarsi validamente costituita e quindi iniziare i lavori.

Se alla riunione non partecipano abbastanza condomini (in termini di persone presenti e millesimi rappresentati), l’assemblea non può nemmeno aprirsi. In questa situazione non è possibile discutere né prendere decisioni su alcun punto all’ordine del giorno.

Quando ciò accade, l’amministratore dovrà procedere con una nuova convocazione dell’assemblea. Se vuoi approfondire chi ha il compito di indire la riunione condominiale, puoi leggere l’articolo “Chi convoca l’assemblea?”
https://www.studiolegalecalvello.it/chi-convoca-assemblea-condominiale/

Nella pratica, il quorum costitutivo spesso non viene raggiunto a causa dell’assenza di molti condomini. Proprio per evitare che la gestione del condominio resti bloccata, la legge prevede che in seconda convocazione i requisiti siano meno rigidi rispetto alla prima.

Se vuoi conoscere nel dettaglio le soglie richieste nei diversi casi, puoi consultare anche gli approfondimenti su Quorum in prima convocazionee Quorum in seconda convocazione

Il quorum deliberativo: quando una decisione è approvata

Una volta che l’assemblea è validamente costituita, entra in gioco il quorum deliberativo.

Questo indica la maggioranza necessaria per approvare una decisione relativa ai punti inseriti all’ordine del giorno.

È quindi possibile che l’assemblea sia regolarmente aperta (quorum costitutivo raggiunto), ma che non si riesca a raggiungere la maggioranza necessaria per approvare una proposta. In questi casi la deliberazione semplicemente non passa e si considera respinta.

L’entità del quorum deliberativo varia a seconda dell’importanza dell’argomento trattato. Alcune decisioni richiedono maggioranze più semplici, mentre altre — soprattutto quando incidono in modo significativo sulla gestione o sulla struttura del condominio — necessitano di percentuali più elevate.

In presenza di situazioni particolari, inoltre, possono applicarsi regole diverse rispetto a quelle ordinarie. Su questo tema può essere utile approfondire l’articolo “Regole speciali sulle maggioranze in condominio”
https://www.studiolegalecalvello.it/maggioranze-condominiali-regole-speciali/

Perché conoscere i quorum è fondamentale

Comprendere il funzionamento dei quorum è essenziale per chi partecipa alla vita condominiale.

Sapere quando un’assemblea è valida e quando una decisione è effettivamente approvata permette ai condomini di tutelare i propri diritti e di evitare contestazioni successive.

Inoltre, la corretta applicazione delle maggioranze è uno degli elementi che garantiscono la legittimità delle delibere. In caso contrario, la decisione potrebbe essere contestata o impugnata.

Condividi l'articolo su:
Studio Legale Calvello