fbpx

Titolo

Autem vel eum iriure dolor in hendrerit in vulputate velit esse molestie consequat, vel illum dolore eu feugiat nulla facilisis at vero eros et dolore feugait

Il Ricorso all'Assemblea nel Condominio: Poteri dell'Amministratore e Controllo dei Condomini

Condominio in pillole Immobili, Condominio e Locazioni

Chi paga il condominio in caso di usufrutto o di altri diritti d’uso?

Articolo a cura di:

Quando su un immobile non c’è un unico soggetto con pieni diritti, ma si parla di usufrutto, diritto di abitazione o comodato, una delle domande più frequenti riguarda proprio la gestione delle spese condominiali. Capire chi deve pagarle è fondamentale per evitare conflitti e contestazioni.

In linea generale, la ripartizione segue un criterio ben preciso: distinguere tra spese ordinarie e spese straordinarie.

Spese ordinarie: a carico di chi utilizza l’immobile

Le spese condominiali legate all’uso quotidiano dell’immobile — come pulizia delle scale, luce delle parti comuni, manutenzione ordinaria o consumi — spettano sempre a chi vive o utilizza concretamente l’abitazione.

Nel caso di usufrutto, sarà quindi l’usufruttuario a sostenere questi costi, in quanto è il soggetto che beneficia dell’immobile.

Questo principio si applica anche ad altre situazioni simili. Ad esempio:

  • chi ha un diritto di abitazione

  • chi utilizza l’immobile in comodato

  • l’ex coniuge o convivente assegnatario della casa familiare

In tutti questi casi, il soggetto che occupa l’immobile è tenuto a pagare le spese di gestione ordinaria.

Se vuoi approfondire meglio cosa rientra in questa categoria, puoi leggere l’articolo su chi decide le spese condominiali di ordinaria amministrazione:
https://www.studiolegalecalvello.it/spese-condominiali-ordinaria-amministrazione-chi-decide/

Spese straordinarie: responsabilità del proprietario

Diverso è il discorso per le spese straordinarie, ovvero quelle legate a interventi strutturali o di particolare rilevanza, come:

  • rifacimento del tetto

  • lavori sulla facciata

  • sostituzione dell’impianto centralizzato

Questi costi restano a carico del nudo proprietario, anche se non utilizza direttamente l’immobile.

Il motivo è semplice: si tratta di interventi che aumentano o preservano il valore del bene nel tempo, e quindi riguardano chi ne detiene la proprietà.

Per capire meglio come vengono prese queste decisioni, puoi consultare anche l’approfondimento su chi decide le spese condominiali di straordinaria amministrazione:
https://www.studiolegalecalvello.it/spese-condominiali-straordinaria-amministrazione-chi-decide/

Il caso del comodato e dell’assegnazione della casa familiare

La stessa logica si applica anche in situazioni diverse dall’usufrutto.

Ad esempio:

  • se l’immobile viene concesso in comodato gratuito

  • se viene assegnato dal giudice a un ex coniuge o convivente con figli

In questi casi, chi vive nell’immobile dovrà occuparsi delle spese ordinarie, mentre il proprietario continuerà a sostenere quelle straordinarie.

Si tratta di una ripartizione ormai consolidata nella prassi e coerente con il principio secondo cui chi utilizza il bene ne sostiene i costi di gestione.

Se vuoi avere una visione più ampia su tutte le casistiche, ti consiglio di leggere anche la guida completa su chi deve pagare le spese condominiali:
https://www.studiolegalecalvello.it/chi-deve-pagare-spese-condominiali/

Condividi l'articolo su:
Studio Legale Calvello