Articolo a cura di: Studio Legale Calvello
Negli spazi comuni di un condominio non è raro trovare siepi o alberature che delimitano giardini, vialetti o aree verdi. Con il passare del tempo, però, può nascere l’esigenza di eliminarle: magari perché sono diventate ingombranti, perché richiedono manutenzione costosa oppure perché si vuole modificare l’aspetto del giardino.
Ma è davvero sufficiente votare in assemblea per rimuovere una siepe condominiale? La risposta non è così semplice come potrebbe sembrare.
La siepe rientra tra le parti comuni del condominio
Dal punto di vista giuridico, siepi e alberi presenti nelle aree condominiali sono considerati beni comuni. Questo significa che appartengono a tutti i condomini e, di conseguenza, ogni decisione che ne modifica la presenza o la funzione deve essere presa con particolare attenzione.
Quando si decide di eliminare definitivamente una siepe, infatti, non si tratta di una semplice manutenzione ma di una vera e propria modifica della cosa comune. In ambito condominiale questo tipo di intervento viene generalmente ricondotto alla categoria delle innovazioni.
Per comprendere meglio come funzionano le decisioni dell’assemblea e le relative maggioranze, può essere utile approfondire anche il tema dei quorum condominiali, spiegato nell’articolo “Cosa sono i quorum?”
https://www.studiolegalecalvello.it/quorum-assemblea-condominiale-cosa-sono/
Serve l’unanimità dei condomini
Quando l’intervento comporta la rimozione definitiva della siepe, la decisione richiede normalmente il consenso unanime di tutti i condomini.
La ragione è semplice: eliminare una siepe significa incidere in modo permanente su un bene comune, modificandone la consistenza o la destinazione. In questi casi non basta la maggioranza prevista per le decisioni ordinarie.
Se l’assemblea approvasse la rimozione con una semplice maggioranza, la deliberazione potrebbe risultare giuridicamente nulla.
Quando una delibera può essere nulla
La normativa condominiale stabilisce che alcune innovazioni non sono consentite quando:
-
compromettono la stabilità dell’edificio
-
incidono sulla sicurezza
-
alterano in modo significativo il godimento delle parti comuni.
Se una delibera assembleare viola questi limiti, essa può essere considerata nulla. Ciò comporta una conseguenza importante:
a differenza delle normali delibere annullabili, la decisione può essere impugnata in qualsiasi momento, anche a distanza di molti anni.
Questo è diverso dal regime ordinario delle impugnazioni condominiali, che normalmente devono essere proposte entro 30 giorni. Se vuoi capire meglio quando una delibera può essere contestata, puoi approfondire l’argomento nell’articolo “Si può impugnare una delibera che approva punti non inseriti all’ordine del giorno?”
https://www.studiolegalecalvello.it/impugnare-delibera-fuori-ordine-del-giorno/
L’abbattimento di alberi e siepi: casi di urgenza
Un discorso diverso vale quando la rimozione diventa necessaria per motivi di sicurezza.
Pensiamo al caso in cui un albero o una siepe rischino di cadere, causando danni a persone o a strutture vicine. In queste situazioni può intervenire direttamente l’amministratore di condominio, adottando le misure necessarie anche senza una preventiva autorizzazione dell’assemblea.
Successivamente, l’amministratore dovrà comunque informare i condomini e chiedere la ratifica dell’intervento nella prima assemblea utile.
Naturalmente, la decisione dovrà essere inserita nell’ordine del giorno della riunione. Se non sai come funziona questo passaggio, può essere utile leggere anche l’articolo “Come si convoca l’assemblea condominiale?”
https://www.studiolegalecalvello.it/come-convocare-assemblea-condominiale/
L’importanza di una corretta decisione assembleare
Le questioni relative alle parti comuni, come giardini, alberi o siepi, possono generare facilmente conflitti tra condomini. Per questo è fondamentale che ogni decisione:
-
venga discussa correttamente in assemblea,
-
sia inserita nell’ordine del giorno,
-
rispetti le maggioranze previste dalla legge.
Un errore nella procedura o nella maggioranza richiesta può rendere la delibera contestabile e creare ulteriori controversie tra i proprietari.
In caso di dubbi
Le problematiche condominiali non sono sempre immediate da interpretare e ogni situazione può presentare caratteristiche specifiche. Se ti trovi di fronte a una decisione complessa relativa alle parti comuni o vuoi verificare la validità di una delibera assembleare, può essere utile richiedere una consulenza legale attraverso la pagina dedicata dello studio:
https://www.studiolegalecalvello.it/consulenza-studio-legale/



