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Posso mettere la videosorveglianza in condominio?

La tutela contro furti e atti vandalici non deve compromettere i diritti, le libertà e gli interessi fondamentali delle persone coinvolte.

In conformità all’articolo 1122-ter del Codice Civile, la procedura di installazione di un sistema di videosorveglianza nelle aree comuni del condominio richiede un’approvazione durante un’assemblea condominiale. Questa decisione deve ottenere la maggioranza dei voti tra i presenti, con almeno il cinquanta per cento del valore complessivo dell’edificio. Tuttavia, questa delibera assembleare rappresenta solo uno dei requisiti legali necessari per avviare il processo di installazione del sistema di videosorveglianza.

La posa in opera del sistema di videosorveglianza condominiale è giustificabile solo nel caso in cui si possa dimostrare un “legittimo interesse” nel garantire la protezione della vita, dell’integrità fisica delle persone e della proprietà privata. È essenziale, tuttavia, che questo interesse non infranga gli interessi, i diritti o le libertà fondamentali delle persone coinvolte, come stabilito dall’articolo 6, paragrafo 1, lettera f) del Regolamento Ue 2016/679.

L’attivazione di un sistema di videosorveglianza deve, quindi, essere giustificata da una situazione di pericolo effettivo e dimostrato, come evidenziato da precedenti episodi di furti o atti vandalici che si siano verificati in passato. Questi casi precedenti costituiscono un solido elemento a sostegno della validità del legittimo interesse e, pertanto, è fondamentale documentarli accuratamente.

Inoltre, prima di procedere con l’installazione delle telecamere, è necessario seguire… [continua a leggere qui]

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