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domanda di risarcimento ominicomprensiva

Privacy-GDPR

Auto aziendali sotto controllo? Fino a 120.000 euro di sanzione se violi il GDPR (Provv. del 18.12.2025)

Il monitoraggio dello stile di guida integra un controllo illecito dei lavoratori e viola la normativa privacy

Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato una società operante nel settore agricolo con una multa di 120.000 euro per aver effettuato un trattamento illecito dei dati personali di alcuni dipendenti, monitorandone lo stile di guida tramite dispositivi installati sulle auto aziendali.

Su indicazione della capogruppo estera, la società aveva dotato i veicoli aziendali di sistemi di tracciamento associati nominativamente ai lavoratori, in grado di rilevare tempi di percorrenza, chilometri, consumi e modalità di guida, attribuendo a ciascun dipendente un punteggio mensile. I dati venivano conservati per oltre un anno e utilizzati per valutazioni comportamentali e per eventuali interventi correttivi.

Secondo l’Autorità, tale trattamento consentiva un controllo sistematico dell’attività lavorativa, attuato senza il rispetto delle garanzie previste dallo Statuto dei Lavoratori, né l’adozione delle necessarie misure di tutela previste dal GDPR.

Nel corso dell’istruttoria è inoltre emerso che:

  • l’informativa privacy risultava generica e incompleta, priva di una chiara indicazione delle finalità, delle basi giuridiche e dei ruoli privacy;

  • i dati erano potenzialmente accessibili anche a personale di altre società del gruppo, incluse entità extra UE, in assenza di adeguate autorizzazioni;

  • il trattamento, inizialmente presentato come sperimentale, era destinato a essere esteso a livello europeo.

Pur tenendo conto del numero contenuto di lavoratori coinvolti e della sospensione immediata del trattamento da parte della società, il Garante ha ritenuto la condotta gravemente lesiva dei diritti dei dipendenti, ordinando anche la cancellazione dei dati raccolti.


Focus aziende: policy GDPR e controlli sui lavoratori

Questo provvedimento conferma un principio fondamentale: le tecnologie non possono diventare strumenti di controllo occulto dei dipendenti.

Per le aziende, in particolare quelle che gestiscono auto aziendali, flotte o dispositivi di tracciamento, è essenziale:

  • definire policy GDPR chiare e specifiche sull’uso dei veicoli e dei sistemi di monitoraggio;

  • evitare trattamenti che possano integrare controlli a distanza non autorizzati;

  • predisporre informative trasparenti e correttamente strutturate;

  • regolamentare in modo puntuale accessi, conservazione e trasferimenti dei dati, soprattutto in contesti di gruppo o multinazionali;

  • coordinare sempre GDPR e Statuto dei Lavoratori, evitando approcci meramente tecnologici.

Una gestione non conforme espone l’azienda a sanzioni rilevanti, contenzioso e danni reputazionali, anche quando le finalità dichiarate sono organizzative o di sicurezza.

Per le aziende che necessitano di una consulenza mirata e operativa su privacy – GDPR, lo Studio Legale Calvello è a disposizione per supportarle nella predisposizione delle policy, nella revisione delle procedure interne e nella prevenzione di contestazioni e sanzioni.

(Fonte: www.garanteprivacy.it)

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