Gestire una casa vacanze non significa soltanto pubblicare un annuncio, accettare prenotazioni e consegnare le chiavi agli ospiti. Dietro l’attività ricettiva si sviluppano rapporti giuridici differenti: quello con il proprietario dell’immobile, quello con il gestore o property manager, quello con gli ospiti, quelli con le piattaforme di prenotazione e quelli con i fornitori incaricati di pulizie, manutenzione, accoglienza e servizi accessori.
Un contratto generico o copiato da internet raramente disciplina in modo adeguato tutti questi rapporti. Quando compiti, responsabilità, incassi, spese, cancellazioni e modalità di recesso non sono definiti con precisione, anche un’attività economicamente redditizia può trasformarsi in una fonte di contestazioni.
Noi dello Studio Legale Calvello predisponiamo e revisioniamo contratti per case vacanze, locazioni turistiche e gestione di affitti brevi, adattandoli alla struttura concreta dell’attività, ai soggetti coinvolti e al modello organizzativo adottato.
Quali contratti servono per gestire correttamente una casa vacanze
La prima tutela consiste nell’individuare il contratto realmente necessario. L’espressione “contratto per casa vacanze” viene infatti utilizzata per indicare accordi molto diversi tra loro, che non devono essere confusi.
In sintesi, occorre normalmente distinguere tra il contratto stipulato con l’ospite per il soggiorno, il contratto tra il proprietario e il soggetto che gestisce l’immobile, gli accordi con collaboratori e fornitori di servizi, le condizioni applicate alle prenotazioni dirette e i rapporti regolati attraverso Airbnb, Booking.com o altre piattaforme.
La scelta del contratto dipende innanzitutto dalla natura dell’attività. Una locazione breve è, secondo la disciplina fiscale, un contratto relativo a un immobile abitativo con durata non superiore a trenta giorni, eventualmente comprensivo di servizi strettamente connessi, come la fornitura della biancheria e la pulizia dei locali. Non coincide però automaticamente con una casa vacanze organizzata come struttura ricettiva, la cui disciplina può dipendere anche dalla normativa regionale e comunale applicabile.
Questa distinzione produce conseguenze concrete. Cambiano gli adempimenti amministrativi, il trattamento fiscale, i servizi che possono essere offerti, le responsabilità verso gli ospiti e il contenuto degli accordi contrattuali. Prima di utilizzare un modello standard è quindi necessario chiarire se il proprietario concede semplicemente l’immobile in locazione oppure se viene esercitata un’attività organizzata di ospitalità.
Il contratto con l’ospite
Il contratto con l’ospite deve indicare con chiarezza l’immobile concesso, il periodo di soggiorno, il numero delle persone ammesse, il prezzo, le modalità di pagamento e le regole per il deposito cauzionale.
È opportuno disciplinare anche gli orari di arrivo e partenza, la consegna delle chiavi, l’eventuale accesso tramite serratura elettronica, il divieto di sublocazione, la presenza di animali, l’organizzazione di feste, il rispetto del regolamento condominiale e la responsabilità per i danni.
Particolare attenzione deve essere riservata alle cancellazioni. Non è sufficiente scrivere che la prenotazione non è rimborsabile o che ogni somma versata viene trattenuta. Occorre definire la natura dell’importo pagato, i termini entro cui il cliente può annullare, le conseguenze della cancellazione e le ipotesi in cui sia il gestore a non poter rendere disponibile l’alloggio.
Le condizioni predisposte unilateralmente devono inoltre essere coordinate con la disciplina applicabile ai consumatori. Clausole eccessivamente squilibrate, poco comprensibili o inserite in modo non trasparente possono essere contestate. Per questo motivo le regole del soggiorno devono essere presentate prima della conclusione della prenotazione e non comunicate soltanto dopo il pagamento.
Quando le prenotazioni vengono raccolte direttamente attraverso un sito internet, è necessario coordinare il contratto con i termini e condizioni del sito web e, quando il sistema consente di concludere e pagare online il soggiorno, con una corretta disciplina dei termini e condizioni di e-commerce.
Il contratto tra proprietario e gestore della casa vacanze
Quando il proprietario affida l’immobile a un property manager, a un’agenzia o a una società specializzata, è necessario predisporre un accordo specifico. Un semplice incarico nel quale viene indicata soltanto la percentuale del gestore non è sufficiente.
Il contratto deve chiarire se il gestore opera in nome del proprietario o in nome proprio, quali attività può svolgere, se può modificare autonomamente le tariffe, quali spese può sostenere e chi incassa i corrispettivi delle prenotazioni.
Uno dei punti più delicati riguarda proprio il flusso del denaro. Il contratto deve stabilire su quale conto vengono accreditati gli incassi, entro quando il gestore deve trasferire le somme al proprietario, quali commissioni può trattenere, come vengono documentate le spese, con quale periodicità deve essere trasmesso il rendiconto e come vengono gestiti rimborsi, cancellazioni e contestazioni.
In assenza di regole precise, possono sorgere conflitti sull’importo effettivamente incassato, sulle commissioni delle piattaforme, sulle spese di pulizia, sui costi di manutenzione o sulle somme restituite agli ospiti.
Occorre poi disciplinare la titolarità degli account utilizzati sulle piattaforme. Se l’annuncio, le fotografie, le recensioni e lo storico delle prenotazioni vengono gestiti attraverso un profilo intestato esclusivamente al property manager, alla cessazione del rapporto il proprietario potrebbe perdere una parte rilevante del valore commerciale costruito nel tempo.
Nel contratto devono pertanto essere regolate la gestione delle credenziali, la restituzione dei dati, la rimozione o il trasferimento degli annunci e la continuità delle prenotazioni già confermate.
L’accordo deve inoltre precisare se l’incarico è esclusivo, quanto dura, come può essere revocato e quali effetti produce il recesso anticipato. Una clausola di esclusiva non può essere inserita in modo generico: deve chiarire se il proprietario possa accettare prenotazioni dirette, utilizzare altre agenzie oppure concedere personalmente l’immobile in determinati periodi.
In base alle attività concretamente affidate, il rapporto può presentare elementi riconducibili al mandato, alla prestazione di servizi o ad altre figure contrattuali. Per tale ragione è spesso utile coordinare l’accordo con una corretta disciplina del contratto di prestazione di servizi e, nei rapporti più articolati, del contratto di outsourcing.
I contratti con fornitori e collaboratori
La qualità dell’ospitalità dipende frequentemente da soggetti esterni incaricati di pulizie, lavanderia, manutenzione, check-in, assistenza agli ospiti, fotografia, gestione delle tariffe o promozione online.
Anche questi rapporti devono essere regolati per iscritto. Il contratto deve specificare il servizio richiesto, gli standard qualitativi, gli orari di intervento, i tempi di risposta, il compenso, le responsabilità per danni e le conseguenze dell’inadempimento.
Nel rapporto con l’impresa di pulizie, per esempio, non basta indicare il costo per ogni intervento. Occorre stabilire cosa comprende la pulizia, chi fornisce i prodotti, come vengono segnalati i danni, chi controlla l’inventario e cosa accade se l’alloggio non è pronto all’arrivo dell’ospite.
Per gli interventi tecnici è opportuno utilizzare un adeguato contratto di manutenzione, mentre per i servizi continuativi può essere necessario predisporre un contratto di service che definisca livelli di servizio, reperibilità e tempi massimi di intervento.
Gli adempimenti che devono essere coordinati con il contratto
Il contratto non sostituisce gli obblighi amministrativi, fiscali e di pubblica sicurezza, ma deve essere scritto in modo compatibile con essi.
Dal 1° gennaio 2025 il Codice Identificativo Nazionale è obbligatorio per le strutture turistico-ricettive e per gli immobili destinati a locazione breve o turistica. Il CIN deve essere esposto all’esterno dello stabile e indicato negli annunci, nelle comunicazioni pubblicitarie e nelle offerte di ospitalità.
Quando la gestione viene affidata a un soggetto esterno, il contratto deve chiarire chi provvede alla richiesta e all’utilizzo del codice, chi controlla la correttezza degli annunci e chi risponde dell’omessa o inesatta indicazione.
Devono essere disciplinati anche gli adempimenti relativi agli ospiti. L’acquisizione dei dati identificativi deve essere limitata a quanto necessario per le comunicazioni previste dalla legge. Le strutture ricettive non possono conservare copie dei documenti d’identità oltre il tempo strettamente necessario alla comunicazione dei dati alle autorità di pubblica sicurezza.
Se il property manager raccoglie documenti, numeri di telefono, indirizzi e-mail o dati delle carte di pagamento, il contratto deve stabilire i rispettivi ruoli privacy, le misure di sicurezza e le modalità di restituzione o cancellazione dei dati alla conclusione dell’incarico.
Una gestione contrattuale corretta deve quindi tenere insieme attività ricettiva, rapporti commerciali, obblighi amministrativi, privacy e organizzazione dei servizi. È questo coordinamento, più che la semplice presenza di un documento firmato, a ridurre concretamente il rischio di contestazioni.
Quali clausole non devono mai mancare in un contratto per case vacanze
Un contratto per case vacanze realmente efficace non si limita a disciplinare il rapporto tra le parti, ma ha l’obiettivo di prevenire contestazioni, limitare i rischi economici e garantire una gestione dell’attività il più possibile chiara e trasparente.
La differenza tra un contratto redatto in modo professionale e un semplice modello scaricato da internet emerge quasi sempre quando insorge un problema. In assenza di clausole specifiche, infatti, ogni contestazione rischia di trasformarsi in una lunga trattativa o, nei casi più gravi, in un contenzioso giudiziario che avrebbe potuto essere evitato con una corretta pianificazione contrattuale.
Per questa ragione noi consigliamo di predisporre un contratto personalizzato, costruito sulle reali modalità di gestione della struttura ricettiva, evitando documenti standardizzati che non tengono conto delle caratteristiche della singola attività.
L’individuazione precisa delle attività affidate al gestore
Uno degli errori più frequenti consiste nel descrivere l’incarico con formule generiche come “gestione completa della casa vacanze”. Una definizione di questo tipo lascia spazio a interpretazioni differenti e può generare contrasti tra proprietario e gestore.
Il contratto dovrebbe invece individuare con precisione tutte le attività affidate, specificando, ad esempio, se il gestore si occupa della pubblicazione degli annunci, della gestione delle prenotazioni, della determinazione delle tariffe, del check-in e del check-out, dell’assistenza agli ospiti, dell’organizzazione delle pulizie, della manutenzione ordinaria, della gestione delle emergenze e della comunicazione con le piattaforme online.
Quanto più dettagliata è la descrizione delle prestazioni, tanto minore sarà il rischio di contestazioni sull’effettivo adempimento dell’incarico.
La disciplina degli incassi e delle commissioni
Le controversie più frequenti riguardano la gestione del denaro. È quindi fondamentale stabilire in modo inequivocabile chi incassa i corrispettivi delle prenotazioni, attraverso quali strumenti di pagamento vengono riscossi gli importi e con quale periodicità il proprietario riceve quanto gli spetta.
Il contratto dovrebbe inoltre disciplinare le commissioni del gestore, le commissioni applicate dalle piattaforme di prenotazione, le eventuali spese straordinarie autorizzabili, i rimborsi agli ospiti e le modalità di rendicontazione degli incassi.
La presenza di procedure contabili ben definite consente di evitare contestazioni sulla corretta ripartizione delle somme e tutela entrambe le parti durante tutta la durata del rapporto.
La responsabilità per danni, furti e contestazioni degli ospiti
Un altro aspetto essenziale riguarda la ripartizione delle responsabilità. Il contratto deve chiarire chi risponde dei danni arrecati dagli ospiti, delle eventuali omissioni nella manutenzione dell’immobile, dei guasti agli impianti, delle contestazioni relative alla pulizia della struttura e delle richieste di rimborso formulate dai clienti.
È opportuno disciplinare anche le procedure da seguire in caso di sinistri, indicando i tempi entro i quali devono essere comunicate le contestazioni e le modalità con cui vengono documentati eventuali danni all’immobile.
Una regolamentazione precisa riduce sensibilmente il rischio di attribuire responsabilità che, in realtà, competono ad altri soggetti coinvolti nella gestione della struttura.
La durata del contratto e le modalità di recesso
Ogni rapporto contrattuale dovrebbe prevedere una durata chiaramente determinata oppure criteri oggettivi per individuarla.
È altrettanto importante disciplinare le modalità con cui ciascuna parte può recedere dal contratto, i termini di preavviso, gli effetti sulle prenotazioni già confermate e le modalità di riconsegna della documentazione, delle chiavi, delle credenziali di accesso ai portali e degli account utilizzati per promuovere l’immobile.
Quando tali aspetti non vengono regolati, la cessazione del rapporto può determinare disservizi per gli ospiti, perdita delle prenotazioni già acquisite e difficoltà nella prosecuzione dell’attività.
La gestione degli account Airbnb, Booking.com e delle altre piattaforme
Negli ultimi anni questo è diventato uno degli aspetti più delicati nella gestione delle case vacanze.
Il contratto dovrebbe stabilire espressamente chi è il titolare degli account utilizzati sulle piattaforme di prenotazione, a chi appartengono le fotografie, le descrizioni degli immobili, le recensioni ricevute dagli ospiti, lo storico delle prenotazioni e le credenziali di accesso.
È inoltre opportuno disciplinare cosa accade al termine del rapporto, prevedendo la restituzione delle password, il trasferimento degli annunci, la continuità delle prenotazioni già confermate e la consegna di tutta la documentazione necessaria per consentire al proprietario di proseguire l’attività senza interruzioni.
Queste clausole assumono un valore economico estremamente rilevante, poiché il posizionamento degli annunci e il patrimonio di recensioni positive rappresentano spesso uno degli asset più importanti dell’intera attività.
Quando il rapporto con il gestore comprende anche attività promozionali, campagne pubblicitarie, realizzazione del sito internet o gestione dei canali digitali, può essere opportuno coordinare il contratto con un contratto di web marketing, con un contratto di servizi digitali oppure, se viene sviluppata una piattaforma proprietaria di prenotazione, con un contratto di sviluppo sito web, così da disciplinare in modo unitario tutti gli aspetti tecnologici e commerciali dell’attività.
Una corretta impostazione contrattuale non tutela soltanto sotto il profilo giuridico, ma rappresenta uno strumento di organizzazione dell’impresa. Definire con precisione obblighi, responsabilità e procedure operative consente infatti di ridurre le incomprensioni, migliorare la collaborazione tra le parti e garantire una gestione più efficiente della casa vacanze nel lungo periodo.
Come evitare contenziosi e tutelare proprietario, gestore e attività con un contratto personalizzato
La migliore tutela non consiste nell’intervenire quando la controversia è già nata, ma nel predisporre un contratto per case vacanze capace di prevenire i principali rischi giuridici e commerciali. Un accordo scritto con attenzione riduce le aree di incertezza, definisce con precisione diritti e obblighi delle parti e permette di affrontare con criteri già condivisi anche le situazioni impreviste.
Nel settore delle locazioni turistiche e degli affitti brevi, infatti, il numero dei soggetti coinvolti è spesso elevato. Oltre al proprietario dell’immobile possono intervenire property manager, società di gestione, collaboratori esterni, imprese di pulizia, manutentori, fotografi, consulenti marketing e piattaforme di prenotazione. Più aumenta la complessità dell’organizzazione, maggiore diventa l’importanza di una contrattualistica costruita su misura.
Perché un fac simile spesso non è sufficiente
Molti modelli reperibili gratuitamente online sono predisposti per situazioni generiche e non tengono conto delle concrete modalità con cui viene gestita una casa vacanze.
Ad esempio, difficilmente disciplinano in maniera dettagliata aspetti fondamentali quali:
- la gestione degli account Airbnb, Booking.com e delle altre OTA;
- la proprietà delle fotografie professionali e dei contenuti pubblicati negli annunci;
- la gestione delle recensioni degli ospiti;
- le modalità di determinazione dinamica dei prezzi;
- la ripartizione delle commissioni applicate dalle piattaforme;
- l’utilizzo di software gestionali e channel manager;
- la consegna delle credenziali informatiche al termine del rapporto;
- la continuità delle prenotazioni già confermate.
Proprio questi aspetti rappresentano oggi le principali cause di conflitto tra proprietari e gestori professionali.
La personalizzazione del contratto riduce il rischio di controversie
Ogni attività ricettiva presenta caratteristiche differenti. Esistono immobili gestiti direttamente dal proprietario, strutture amministrate da società specializzate, reti di appartamenti turistici distribuiti in più località oppure attività nelle quali il proprietario mantiene alcune funzioni affidandone altre a collaboratori esterni.
Per questo motivo il contratto dovrebbe essere costruito partendo dall’organizzazione concreta dell’attività e non da un modello standard. Una corretta analisi preventiva consente di disciplinare con precisione le responsabilità operative, la gestione economica, gli obblighi informativi e le modalità di collaborazione tra tutte le parti coinvolte.
Quando la gestione comprende anche ulteriori servizi professionali, può essere opportuno coordinare il rapporto con altri strumenti contrattuali già utilizzati dall’impresa, come il contratto di consulenza, il contratto di collaborazione professionale oppure il contratto di assistenza tecnica, creando una disciplina coerente tra tutti i rapporti commerciali.
Quando è opportuno far verificare un contratto da un avvocato
La revisione preventiva di un contratto rappresenta spesso un investimento che evita costi molto più elevati in futuro. È consigliabile richiedere una verifica legale non soltanto quando si deve predisporre un nuovo contratto, ma anche quando si intende modificare un accordo già esistente oppure quando il rapporto con il gestore ha subito cambiamenti nel tempo.
È opportuno procedere a una revisione contrattuale anche quando:
- l’attività si espande con nuovi immobili;
- viene affidata la gestione a una società diversa;
- si introducono nuovi servizi per gli ospiti;
- si utilizzano nuove piattaforme di prenotazione;
- si modificano le modalità di incasso;
- si desidera inserire un’esclusiva o modificarne il contenuto;
- emergono contestazioni ricorrenti tra proprietario e gestore.
Intervenire in questa fase permette di correggere eventuali clausole poco chiare prima che producano effetti negativi sul rapporto contrattuale.
Una contrattualistica coordinata rafforza l’intera attività imprenditoriale
La gestione di una casa vacanze non può essere considerata un rapporto isolato. Nella maggior parte dei casi si inserisce all’interno di un’organizzazione più ampia che comprende numerosi contratti tra loro collegati.
Per questo motivo è spesso opportuno coordinare il contratto di gestione con una più ampia strategia di contrattualistica aziendale e con gli altri contratti commerciali utilizzati dall’impresa.
Una documentazione contrattuale coerente consente di ridurre il rischio di responsabilità, migliorare i rapporti con partner e collaboratori, facilitare la gestione quotidiana dell’attività e aumentare la tutela del patrimonio aziendale.
Un contratto ben redatto non rappresenta soltanto un documento da firmare all’inizio del rapporto, ma uno strumento operativo destinato ad accompagnare l’attività per tutta la sua durata. Proprio per questo motivo ogni clausola dovrebbe essere studiata sulle specifiche esigenze dell’impresa, evitando formule standardizzate che difficilmente riescono a garantire lo stesso livello di protezione.
Esempio pratico: come un contratto ben strutturato ha evitato un contenzioso nella gestione di una casa vacanze
Una società proprietaria di alcuni appartamenti destinati agli affitti brevi aveva affidato la gestione completa degli immobili a un property manager. Il rapporto era iniziato con un semplice accordo predisposto utilizzando un modello generico reperito online, nel quale venivano indicate esclusivamente la percentuale spettante al gestore e la durata dell’incarico.
Dopo alcuni mesi sono emerse diverse criticità. Il proprietario lamentava di non ricevere una rendicontazione dettagliata degli incassi, mentre il gestore riteneva di poter trattenere alcune spese sostenute per la promozione degli immobili e per interventi di manutenzione che, a suo avviso, rientravano nell’incarico ricevuto.
La situazione si è ulteriormente complicata quando il proprietario ha deciso di interrompere il rapporto professionale. Gli annunci pubblicati sulle principali piattaforme di prenotazione risultavano intestati esclusivamente al gestore, così come le fotografie professionali, lo storico delle recensioni e gli account utilizzati per amministrare le prenotazioni.
L’assenza di una disciplina contrattuale specifica rischiava di compromettere la continuità dell’attività ricettiva, con la possibilità di perdere numerose prenotazioni già confermate e gran parte della reputazione online costruita negli anni.
Attraverso un’attività di assistenza legale è stato possibile ridefinire il rapporto tra le parti mediante un accordo che disciplinava in maniera puntuale la restituzione delle credenziali di accesso, il trasferimento degli annunci, la consegna della documentazione amministrativa, la rendicontazione finale degli incassi e la gestione delle prenotazioni già acquisite.
Contestualmente è stato predisposto un nuovo contratto per la gestione della casa vacanze, costruito sulle concrete esigenze dell’attività, con clausole dedicate alla gestione degli account digitali, alle responsabilità operative, alle modalità di rendicontazione economica, ai tempi di pagamento, al trattamento dei dati personali e alle procedure di recesso.
La definizione preventiva di questi aspetti ha consentito alle parti di evitare un lungo contenzioso e di garantire la prosecuzione dell’attività senza interruzioni nei confronti degli ospiti già prenotati.
Situazioni analoghe si verificano con frequenza anche nelle altre strutture ricettive. Per questo motivo predisporre una contrattualistica coerente con il modello organizzativo dell’impresa rappresenta uno degli strumenti più efficaci per ridurre i rischi giuridici e tutelare il valore dell’attività nel tempo.
Le esigenze contrattuali possono inoltre presentare caratteristiche differenti a seconda della tipologia di struttura. Per approfondire specifici modelli contrattuali è possibile consultare anche le nostre guide dedicate ai contratti per hotel, ai contratti per alberghi, ai contratti per B&B, ai contratti per residence, ai contratti per villaggi turistici e ai contratti per campeggi, ciascuna dedicata alle peculiarità del relativo settore.
Domande frequenti sui contratti per case vacanze
È obbligatorio predisporre un contratto per una casa vacanze?
La necessità di un contratto dipende dalla tipologia del rapporto giuridico e dalle modalità con cui viene svolta l’attività. In ogni caso, sia nei rapporti con gli ospiti sia nei rapporti tra proprietario e gestore, un contratto scritto rappresenta lo strumento più efficace per disciplinare diritti, obblighi, responsabilità e modalità operative, riducendo sensibilmente il rischio di future contestazioni.
È possibile utilizzare un fac simile scaricato da internet?
Un modello standard può costituire un punto di partenza, ma raramente è sufficiente per disciplinare un’attività professionale. Ogni casa vacanze presenta caratteristiche differenti e richiede clausole specifiche relative alla gestione degli incassi, alle prenotazioni, agli account delle piattaforme online, ai servizi offerti agli ospiti, alle responsabilità delle parti e alle modalità di cessazione del rapporto. Un contratto personalizzato garantisce una tutela significativamente maggiore rispetto a un documento generico.
Quali sono le clausole più importanti in un contratto tra proprietario e gestore?
Le clausole maggiormente rilevanti riguardano l’individuazione delle attività affidate al gestore, la gestione degli incassi, il compenso, la rendicontazione economica, la durata dell’incarico, il diritto di recesso, la gestione degli account Airbnb e Booking.com, la proprietà delle fotografie e delle recensioni, la ripartizione delle responsabilità, il trattamento dei dati personali e le modalità di restituzione dell’immobile e della documentazione al termine del rapporto.
Cosa succede se il property manager non trasferisce gli incassi delle prenotazioni?
Le conseguenze dipendono dal contenuto del contratto sottoscritto e dalle modalità con cui è stato regolato il rapporto. Proprio per questo motivo è fondamentale disciplinare preventivamente tempi di pagamento, obblighi di rendicontazione, modalità di verifica degli incassi, penali eventualmente applicabili e strumenti di tutela in caso di inadempimento, così da limitare il rischio di controversie e facilitare la tutela dei propri diritti.
Quando è opportuno far controllare un contratto da un avvocato?
È consigliabile richiedere una verifica legale prima della sottoscrizione del contratto, quando si modificano le modalità di gestione della casa vacanze, quando si affida l’immobile a un nuovo gestore oppure quando emergono dubbi sull’interpretazione di alcune clausole. Una revisione preventiva consente spesso di individuare criticità che potrebbero trasformarsi, nel tempo, in controversie complesse e costose.
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Il nostro intervento consente di individuare preventivamente le possibili criticità, definire clausole chiare e coerenti con gli obiettivi dell’attività e ridurre il rischio di future contestazioni che potrebbero incidere sulla continuità dell’impresa e sulla redditività degli investimenti.
Se desiderate predisporre un nuovo contratto, verificare un accordo già esistente oppure ricevere assistenza nella gestione di una controversia relativa a una casa vacanze, siamo a vostra disposizione per analizzare il caso concreto e individuare la soluzione giuridica più adeguata.
Per richiedere una consulenza è possibile contattare direttamente lo Studio attraverso la pagina Consulenza Studio Legale. Dopo un’analisi preliminare della documentazione, valuteremo insieme la soluzione contrattuale più idonea per tutelare la vostra attività.



