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Privacy-GDPR

Accesso all’email del lavoratore licenziato: violazione della privacy e sanzione del Garante (Provv. del 18.12.25)

Il Garante privacy ribadisce che le email aziendali rientrano nella corrispondenza privata anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro

L’accesso alla casella email aziendale di un lavoratore licenziato non è una prassi neutra né automatica: le comunicazioni elettroniche, i dati di contatto e gli allegati contenuti nella posta aziendale rientrano nella corrispondenza privata e restano tutelati anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro.

Il Garante per la protezione dei dati personali ha chiarito che il datore di lavoro non può continuare a leggere, conservare o inoltrare le email dell’ex dipendente, neppure per esigenze organizzative interne, se non nel rispetto rigoroso del GDPR e dei principi di proporzionalità e minimizzazione.

Nel caso esaminato, la società aveva mantenuto attiva la casella email dell’ex amministratore delegato, negandogli l’accesso e continuando per mesi a ricevere e inoltrare i messaggi ad altri account aziendali, ignorando una formale richiesta di disattivazione e gestione corretta dell’account.
Una condotta che ha esposto l’azienda a una sanzione di 40.000 euro, oltre all’ordine di consentire l’accesso all’interessato e procedere alla cancellazione della casella.

Il principio è chiaro:

  • l’email aziendale non perde automaticamente la sua natura “personale”;

  • l’azienda deve predisporre procedure corrette di disattivazione, risposta automatica e gestione transitoria;

  • il mancato riscontro alle richieste del lavoratore aggrava la responsabilità.

Per le imprese, questo provvedimento conferma l’importanza di policy interne chiare, aggiornate e realmente applicate; per lavoratori e dirigenti, rappresenta una tutela concreta contro accessi indebiti e usi impropri delle comunicazioni.

Per le aziende necessitano di una consulenza mirata e operativa su privacy, GDPR e gestione corretta degli account aziendali, lo Studio Legale Calvello è a disposizione per supportarle nella predisposizione delle policy, nella revisione delle procedure interne e nella prevenzione di contestazioni e sanzioni.

(Fonte: www.garanteprivacy.it)

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