Privacy violata dal giornalista che diffonde dati anagrafici ove ciò non sia indispensabile

Pubblichiamo quanto cortesemente inviatoci dal Collega Avv. Luca Trocagnara del Foro di Padova.

Sentenza n. 1258/11, Giudice di Pace di Padova, Dr.ssa Avv. Elena Biasutti.

IL PASSO SALIENTE DELLA SENTENZA

“Il giornalista, nell’esprimere la notizia, non ha tenuto adeguatamente conto che la diffusione dei dati anagrafici della Sig.ra […], quali nome cognome, luogo di residenza comprensivo di numero civico, potesse essere pregiudizievole per la stessa. La Sig.ra […] si è sentita lesa e compromessa nel suo diritto alla privacy. [omissis] Il diritto alla riservatezza impone la tutela di situazioni e vicende strettamente personali e familiari da ingerenze che, sia pur compiute con mezzi leciti e senza arrecare danno all’onore, al decoro o alla reputazione, non siano tuttavia giustificate da un interesse pubblico preminente.”

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