Daily Archives: 01/11/2018

Rossetti docet: ecco quando è ammessa una domanda nuova ed una fonte di prova nuova (Cass., ord., n° 25631/18)

Nel giudizio di risarcimento del danno (tanto da inadempimento contrattuale, quanto da fatto illecito) non costituiscono domande nuove: (a) la riduzione del quantum rispetto alla originaria pretesa; (b) la deduzione dell’aggravamento del medesimo danno già dedotto con la domanda originaria. La richiesta di risarcimento dei danni sopravvenuti al maturare delle preclusioni istruttorie, anche se di qualità e quantità differenti da quelli richiesti con la domanda originaria, costituisce invece una domanda nuova, ma anche ammissibile se ricorrano i presupposti della rimessione in termini, di cui all’art. 153 c.p.c..
Inoltre, costituisce implicita istanza di rimessione in termini il deposito, con le note conclusive, di documenti formati successivamente tanto alla domanda, quanto al maturare delle preclusioni istruttorie; a fronte di tale produzione, pertanto, il giudice non può dichiararla inammissibile, ma deve valutare se ricorrano i presupposti di cui all’art. 153 c.p.c., ed in caso affermativo esaminare nel merito la rilevanza probatoria dei documenti tardivamente depositati.

Argomento : Diritto Immobiliare, Procedura Civile, Prova in materia civile | Tags : , , , , , , , |

Onorari dell’avvocato: la misura dei compensi dovuti dal cliente al proprio legale prescinde dalla liquidazione contenuta nella sentenza

La liquidazione operata dal Giudice non è vincolante, nè impedisce che l’avvocato possa chiedere un compenso maggiore rispetto a quello liquidato dovendosi ritenere che la liquidazione operata dal giudice attiene ai rapporti tra le parti, ma non vincola la determinazione del compenso professionale nei rapporti tra l’avvocato e il cliente.

Argomento : Rimborso forfetario delle spese generali | Tags : , , , , , , |